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FUNES, inutile catalogo

Il titolo del lavoro è ispirato ad un racconto di Jorge Luis Borges.

Ho realizzato due raccolte: una di parole, poesie, racconti e disegni tracciati su fogli di carta o diari, che molti amici mi hanno inviato e donato, i quali ho ricamato, tracciando le loro calligrafie o i loro segni, con fili, perle e stoffe. L'altra raccolta è custodita in un album e conserva i disegni degli autoscatti dei particolari di corpi di persone, che ho voluto ricostruire con garze e fili rendendoli di nuovo "tattili". In questo modo il ricordo del corpo e del pensiero scritto, diventano tangibili e ripercorribili con la punta delle dita come su un alfabeto braille.

Il risultato è un inutile catalogo anonimo di memorie altrui, rese tangibili per fissarne l'esistenza e conservate dentro una vecchia valigia trovata o esposte come semplici quadri appesi alla parete. Parole e corpi si mescolano nel tentativo di catalogare identitÓ per lasciare un segno, ma il gesto è reso vano dall'inutile smania di raccogliere informazioni di storie e passati, di realizzare catalogazioni infinite di passaggi di esistenze. Nessuno è esistito, se non pu˛ essere riconosciuto.

Ilaria Margutti

Scarica il catalogo della mostra Pelle-muta [PDF 2.5MB]